Tumore al seno
Cos’è
Il cancro della mammella è il tumore più frequente tra la popolazione femminile. I tumori possono essere benigni o maligni, i medici sono in grado di stabilire se un tumore è benigno o maligno sulla base di una biopsia.Le cellule dei tumori benigni crescono lentamente e non hanno la capacità di diffondersi ad altre parti dell’organismo;al contrario i tumori maligni sono costituiti da cellule che, in assenza di un trattamento opportuno, hanno la capacità di invadere e distruggere i tessuti circostanti e di diffondersi a distanza dal sito primitivo.Quando raggiungono un nuovo sito attraverso il sangue o il sistema linfatico, le cellule possono continuare a dividersi, dando origine ad una metastasi.
Cause
Pur essendo le cause tuttora sconosciute, sono stati individuati alcuni fattori di rischio:
- Età: oltre i 65 anni anni l’incidenza è del 65%.
- Fattori legati alla salute: sovrappeso dopo menopausa, pregressa diagnosi tumore benigno al seno.
- Fattori ormonali: trattamento con terapia ormonale sostitutiva, uso della pillola concezionale per lungo tempo, nulliparità, menopausa tardiva, allattamento breve, prima gravidanza tardiva.
- Fattori legati allo stile di vita: uso di alcolici per lungo periodo.
- Fattori genetici.
Terapia
Il trattamento della terapia della mammella dipende da diversi fattori, tra cui l’età, lo stato menopausale e recettoriale, lo stadio, il grado e le dimensioni del tumore.
Le strategie terapeutiche consistono in trattamenti locoregionali e di tipo farmacologico. Nella maggior parte dei casi, il trattamento più indicato è la chirurgia, con resezionedi una parte(quadrantectomia o tumorectomia) o di tutta la mammella(mastectomia).Dopo questa fase, definita “demolitiva” è prevista la fase “ricostruttiva”: infatti anche se la quadrantectomia è un intervento conservativo, il danno estetico che ne consegue, può essere importante.
La ricostruzione può essere eseguita contemporaneamente alla mastectomia o differita, con l’ausilio di un espansore temporaneo posizionato duarante il 1° intervento, che viene gradualmente gonfiato durante i mesi successivi(almeno 6), fino alla sostituzione con la protesi definitiva al 2° intervento.
Oggi si utilizzano diverse tecniche per la ricostruzione con o senza protesi:
- Rimodellamento della ghiandola nella chirurgia conservativa.
- Ricostruzione con utilizzo di lembi autologhi(tessuti della paziente stessa).
- Ricostruzione con utilizzo di materiali eterologhi(tessuto sintetico o di origine bovina e suina).
Fanno parte di questa categoria le reti TILOOP BRA, e TILOOP BRA POCKET reti protesiche coperte di titanio che permettono una ricostruzione immediata e definitiva di seni di volume medio-grande o nei in casi in cui il chirurgo lo ritenga necessario, evitando cosi’ un intervento chirurgico intermedio di posizionamento di espansore cutaneo.